5 TERRE – UN ASSAGGIO DEL SENTIERO AZZURRO

ALLA SCOPERTA DELLE 5 TERRE IN TREKKING

Era molto tempo che desideravo scoprire le 5 Terre e finalmente questa estate grazie al suggerimento di mia figlia, ormai 14enne e appassionata di trekking come me e il padre siamo andati. In pochi giorni ho deciso e siamo partiti. L’intera famiglia io, il mio compagno Emiliano, mia figlia Alice, mio figlio Gabriele di 9 anni e le nostre inseparabili compagne di avventura Furia e Polpetta.

Una vacanza alle 5 Terre evoca, nella mente della maggior parte della gente, il mare. A me ha sempre evocato l’immagine di sentieri appenninici a picco sul mare e nel mio immaginario mi vedevo a fine giornata tuffare nel mare per immergermi totalmente nella natura di questa parte d’Italia così unica.

Mi piacerebbe percorrere tutti i sentieri del Parco Nazionale delle 5 Terre, ma visto che sono tanti dovrò accontentarmi di farli negli anni e non mancherò di tornare più volte.

Poiché il mio soggiorno è dedicato quasi esclusivamente alla scoperta dei sentieri alti ho deciso di non soggiornare nei classici paesi ma di prendere un appartamento in una location comoda per scendere a La Spezia a prendere il treno ma allo stesso modo comoda per raggiungere i sentieri più alti.

Non avrei potuto fare scelta migliore.

Il nostro alloggio si trovava a Codeglia un piccolo borgo arroccato con 15 abitanti durante l’inverno, una tranquillità ed un panorama spettacolari. La prima cosa che vedevo la mattina appena svegliata era la vista delle montagne che si aprivano su La Spezia.

Una casetta in pietra e legno che ci ha coccolato la notte dopo le fatiche emozionanti della giornata. Immersa nella natura rigogliosa, è bellissima la natura qui. Fitti boschi che scendono fino al mare, l’ umidita gli permette di prendere un colore verde inteso, dove la fauna trova un ambiente ideale. Più volte la sera abbiamo incontrato mamma cinghiale con i cucciolotti al seguito.

Come prima volta alle 5 Terre ho quindi deciso di iniziare il primo giorno dal più conosciuto, il sentiero Azzurro, perché non si può dire di aver fatto trekking alle 5 Terre senza aver percorso il più famoso e visitato sentiero. Solo un assaggio, per poi tornare fra 2 anni quando sarà aperto tutto il percorso che raggiunge i 5 paesi: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso dedicando così tutto il tempo alla scoperta delle 5 Terre in Trekking.

Iniziamo la nostra avventura

Siamo partiti da La Spezia con il treno per Monterosso, il più a nord dei paesini delle 5 Terre. A La Spezia abbiamo parcheggiato a Piazza D’Armi, non lontanissimo dalla stazione, un parcheggio gratuito, ma attenzione per trovare posto bisogna andare molto presto.

Se invece vuoi parcheggiare nei pressi della stazione c’è un comodo parcheggio sotterraneo. Tramite una scala interna ti trovi proprio davanti la stazione ferroviaria, costo 1,50 € la prima ora e le restanti 1 €. Ricordati di portare il biglietto del parcheggio con te e di non perderlo, perché se fai tardi al rientro e arrivi dopo le 10 di sera ti servirà il codice sul biglietto per aprire le porte e le grate che ti permettono di accedere al parcheggio.

Per quanto riguarda i biglietti del treno ti consiglio di acquistarli on line perché se vai in alta stagione la fila è molto lunga, mentre i treni che percorrono le 5 Terre sono comodissimi passano continuamente, circa ogni 15 minuti.

Alla stazione è possibile acquistare la Cinque Terre Trekking Card che da accesso ai viaggi in treno illimitati e agli ingressi dei sentieri e molti altri servizi, come poter partecipare in orari stabiliti a trekking guidati o guide turistiche per scoprire i paesini delle 5 Terre.

Puoi acquistarla on line sul sito ufficiale.

Visto che il mio interesse è per i percorsi meno battuti del Parco Nazionale delle 5 Terre noi abbiamo optato per prendere i singoli viaggi in treno al costo di € 4 a persona mentre Furia e Polpetta hanno pagato € 1,90.

Abbiamo poi acquistato l’ingresso al sentiero Verde – Azzurro al check point all’inizio del sentiero a Monterosso. Sicuramente quando riaprirà tutto il Sentiero Azzurro tornerò per percorrerlo interamente e approfitterò della Cinque Terre Trekking Card comprensivo di tutto.

L’arrivo a Monterosso

Lungo mare di Monterosso

Arrivati a Monterosso l’impatto è stato affascinante. Essendo l’ultima settimana di agosto i turisti erano ancora tanti, e passeggiare sul lungo mare non è stato tranquillo come meritava per gustarsi la maestosità della roccia con le casette colorate incastonate. Un paese piccolino e arroccato tra la roccia intramezzato da spiaggette di ghiaia.

Dalla stazione si percorre il lungo mare passando in un caratteristico taglio tra la roccia o a piedi nel tunnel scavato nella roccia per le macchine. Ma vi consiglio di passare esternamente. Proprio alla fine delle spiagge nella piazza principale del borghetto inizia il Sentiero Azzurro.

Non appena ci siamo lasciati alle spalle Monterosso e la vegetazione si faceva più fitta abbiamo trovato il check point dove abbiamo acquistato le Cinque Terre Trekking Card al costo di € 8 a persona, ridotto per Gabriele a € 5, questo sentiero è a pagamento perché dopo le piogge dell’autunno i sentieri hanno bisogno di manutenzione.

Monterosso visto dal Sentiero Azzurro

Il Sentiero Azzurro

Il Sentiero Azzurro lungo in totale 12 km è il più popolare e il più visitato di tutte le 5 Terre. Diviso in 4 tratti che collegano i 5 borghi tra di loro.

Riomaggiore – Manarola di circa 1 km conosciuta come via dell’Amore (attualmente chiuso), Manarola – Corniglia di circa 2 km (attualmente chiuso), Corniglia – Vernazza di circa 4 km e Vernazza – Monterosso di circa 3,6 km attualmente solo questi ultimi 2 tratti sono percorribili.

Si parla di una probabile data di apertura di tutto il Sentiero Azzurro tra 2 anni nel 2023. Questo mi è stato detto al punto di accesso quando ho comprato le “Cinque Terre Trekking Card” e mi hanno consegnato la cartina dei sentieri.

Il Sentiero Azzurro cammina al di sopra della superficie del mare raggiungendo i 175 metri di altezza è costantemente accompagnato da panorami sulle coste dove puoi avvistare le barche che raggiungono le numerose calette.

Io ho percorso l’ultimo tratto del Sentiero Verde-Azzurro prendendolo da Monterosso, l’ultimo dei borghi delle 5 Terre ma la direzione in cui si inizia non ha importanza.

Partendo da questo lato la salita è stata molto impegnativa ma intrigante, sono stata sempre sovrappeso ma questo non mi ha mai fermata, devo dire però che l’inattività degli ultimi 18 mesi qui si è fatta sentire.

La salita è immediata inizia subito con una ripida ascesa grazie ai suoi 500 gradoni e non sai se ringraziarli perché sai sempre dove mettere il piede o maledirli per quanto sono alti, i panorami però sono incredibili.

Panorama lungo il Sentiero Azzurro

Più cammini e più ti si aprono panorami che ti lasciano a bocca aperta, anche se il mare lo si vede da lontano si riesce a intravedere la trasparenza dell’acqua. L’unico rammarico forse è esserci stata ad agosto anche se l’ultima settimana, ancora c’era troppa gente, il sentiero era molto frequentato sia nella mia stessa direzione, sia nella direzione opposta.

Il sentiero è tutto comunque abbastanza impegnativo visto le tante discese e salite da percorrere ma fattibilissimo. I miei figli Alice di 14 anni e Gabriele di 9 lo hanno fatto senza nessuna difficoltà, è necessario indossare scarpe adatte o da trekking, bastano le scarpe basse alla caviglia o anche una buona scarpa da ginnastica. Ho visto però molti percorrerlo con i sandali riuscendo a scivolare spesso, noi con le scarpe adatte non siamo mai scivolati in nessun punto.

Per chi non è allenato è sicuramente impegnativo ma la vista di cui puoi godere non ha eguali.

Il Sentiero Monterosso-Vernazza è famoso anche per la sua diversità di panorami e vegetazioni. Abbiamo mangiato all’ombra di querce sempreverdi, passato attraverso cespugli di ginestre e ginepri, camminato circondati da eriche, insomma eravamo immersi nella macchia mediterranea.

Panorama lungo il Sentiero Azzurro
Panorama lungo il Sentiero Azzurro

Il percorso a tratti è formato da muretti a secco che delimitano i terrazzamenti delle viti e degli ulivi, e ti rendi conto di quanto sia dura la coltivazione in queste zone ma vedi anche l’ingegno dell’uomo per alleggerire la raccolta.

Il sentiero inoltre ospita un rifugio per gatti dove i passanti sono invitati a mettere da mangiare agli animali con le indicazioni di dove trovare il cibo, mi raccomando è vietato dare agli animali in nostro cibo.

Se si inizia il percorso da Vernazza la salita iniziale sarà più facile, sarà abbastanza impegnativa ma meno ripida rispetto a quella che inizia da Monterosso, ma iniziare il sentiero al contrario ti regala una vista mozzafiato e suggestiva all’arrivo.

Stanca ma felice arrivata a Vernazza

TREKKING ALLE 5 TERRE – L’arrivo a Vernazza

Abbiamo percorso il sentiero all’ora di pranzo fermandoci a mangiare vista mare, per far riposare i bambini e i cani. Ce la siamo presa comoda quindi ci abbiamo messo più di 2 ore. Come sempre avviene non appena ci si accorge di essere quasi arrivati una nuova spinta vitale ci ha colti. Non potete però immaginare cosa ho provato quando all’improvviso si è aperto il panorama dall’alto su Vernazza. Uno dei panorami tra i più suggestivi, sono rimasta stupefatta e questo mi ha ripagato di tutte le fatiche.

Vernazza vista dal Sentiero Azzurro

Si apre la vista su di un quadro, Vernazza e i suoi colori. Scendendo verso il paese si incontrano due piazzole dove poter fermarsi ad ammirare il panorama, una a circa 15 minuti con altezza di 150 m slm e il secondo per avere un punto di vista ancora più vicino a circa 5 minuti.

Me ne sono innamorata.

Ho amato la conclusione del sentiero che ti catapulta proprio all’interno dei vicoletti stretti del borgo. Quel borgo sul mare che ricorda piccoli paesi di montagna.

Mi sono sentita a casa e dopo tanta fatica per raggiungerlo mi sono sentita accolta.

Questo paese mi è entrato nel Cuore.

Vernazza è piccolino ma molto molto carino e curato, costruito a ridosso delle rocce, i suoi vicoletti stretti e le case alte sono suggestive.

Sia noi che le nostre amiche Furia e Polpetta avevamo bisogno di riprenderci e ci siamo seduti nella piazzetta di Vernazza dove si trova l’unica minuscola spiaggetta della zona a forma di triangolo, per goderci quella sensazione di soddisfazione per l’impresa appena terminata.

Il Castello Doria

Dopo aver passato un’oretta a godere del fermento del paese pieno di turisti siamo saliti al Castello Doria, una rocca del XI secolo pagando un accesso di 2€ (anche per chi ha acquistato la Card comprensiva di tutto).

Per salire al castello ci siamo immersi nei vicoletti stretti di Vernazza, molto caratteristici passando tra le case abitate e trovandoci in uno scorcio di vita quotidiana.

Il castello è costituito da un belvedere e da una torre diroccata e imbracata non visitabile. Costruito direttamente sulla di roccia la puoi vedere nella pavimentazione del belvedere.

Per salire e godere del panorama si percorrono delle strette scalinate dove si passa uno alla volta, siamo saliti nel tardo pomeriggio e per fortuna non c’era molta gente altrimenti per quelle scale sarebbe stato da ridere incontrando gente che scendeva.

Ne è valsa veramente la pena, il castello domina praticamente il paese con una visuale a 360°, da un lato ti rendi conto di quanto Vernazza sia arroccato e abbracciato alle rocce, dagli altri lati sei a picco sul mare e si può vedere Monterosso e un bel tratto della costa delle 5 Terre.

La stazione di Vernazza

Goduto di tutti i panorami che la giornata ci ha regalato eravamo pronti per tornare nel nostro pittoresco borgo, ci siamo recati nella piccolissima stazione sopraelevata e abbiamo preso il treno per tornare a La Spezia.

Alla stazione di Vernazza non c’è una biglietteria vera e propria, i biglietti del treno si possono fare nei distributori automatici, ma sono ben organizzati, un operatore è sempre disponibile per aiutarti, e noi ne abbiamo avuto bisogno per fare i biglietti anche a Furia e Polpetta, devo dire che l’organizzazione è perfetta.

Il trekking alle 5 Terre si può fare in qualsiasi periodo dell’anno, la temperatura, nonostante l’estate calda, si sopporta bene grazie alla brezza marina, dove alloggiavamo noi a Codiglia scendeva a 17° permettendoci di dormire rilassati per rigenerarci dopo la fatica del giorno.

Sicuramente quando tornerò per fare il percorso completo del Sentiero Azzurro sceglierò un periodo meno turistico, se esiste. Mi piacerebbe poterlo affrontare anche nel periodo della vendemmia per poter ammirare la raccolta delle uve che sicuramente non ha eguali in tutta Italia.

Sei mai stato al Parco Nazionale delle Cinque terre? Hai percorso anche tu il Sentiero Azzurro? In quali tratte?

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